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11/28/2007

..angeli..

Angels


Angels                                          Angels

 



Angels
Io so bene che dentro la mia stanza c'è un amico invisibile, non si rivela con qualche movimento né parla per darmi una conferma. Non c'è bisogno che io gli trovi posto: è una cortesia più conveniente l'ospitale intuizione della sua compagnia. La sola libertà che si concede è di essere presente. Né io né lui violiamo con un suono l'integrità di questa muta intesa. Non non potrei mai stancarmi di lui: sarebbe come se un atomo ad un tratto si annoiasse di stare sempre insieme agli innumerevoli elementi dello spazio. Ignoro se visti anche altri, se rimanga con loro oppure no. Ma il mio istinto lo sa riconoscere: il suo nome è Immortalità.

Emily Dickinson

7/8/2007

¨°o.O(abbracci)O.o°¨

                                                                  

                             
                                                          
Ci sono tanti modi per abbracciarsi. C'è l'abbraccio lampo. 2 secondi cronometrati e poi via. Nient'altro. C'è l'abbraccio veloce ma intenso. Ci sono miriadi di tipi, di modi, per cercare un contatto tramite l'abbraccio. Ogni persona ha il suo, ogni persona cerca di abbracciare come meglio può. Sono metodi espressivi, nient'altro. La mia memoria ha principalmente in se un unico abbraccio. Ci si stringeva fino a farsi male, sentendo l'ariaa volte. mancare   il tempo che ci era concesso,quello è il tipo di abbraccio che adoro. Perchè capisci dalla forza e dalla durata, quanto vale. Ma è un abbraccio compromettente. Non sempre le persone possono farlo. A volte significa ammettere delle cose che è meglio lasciare sepolte. Poi c'è quel tema a me caro, l'amore. Quello vero. Quello che devi combattere per averlo, anche se saranno battaglie perse. A volte la vita è solo un disegno senza senso. Poi, piano piano ci si allontana dal quadro e quella porzione che all'inizio sembravano tratti inutili prende valore e si capisce cosa sia. Cosa c'entra tutto questo con gli abbracci? c'entra che un abbraccio a volte è una battaglia. Mostra quanto noi vogliamo dare. Non è sempre vero, ma a volte è così. Quando si sente il vento d'inverno che ci porta via e attorno a noi le mani che ci proteggono insinuano nei golfi dei nostri vestiti per scaldarci. Mani che finiscono col trovarsi prima o poi, ed intrecciarsi come edera. Poi qualcuno magari farà cadere una lacrima a terra o sul viso. Il respiro si vedrà in una piccola nebbia e noi saremo lì. Divisi dal niente e separati dal e simondo. E i baci? I baci del titolo assomigliano agli abbracci : alle volte un bacio ha più valore del sesso. Solo che sono pochi a crederci.

 

,.-~*'¨¯¨'*•~-.¸-(AbbracciarsI)-,.-~*'¨¯¨'*•~-.¸
 
é stringere nelle proprie braccia premendo verso il proprio petto in una espressione di amore e di affetto"

                                                                           é "non siamo soli"

                                                                        é "io sono uguale a Te"

                                                                 é "ritrovarsi Cuore a Cuore"

                                                         é "siamo i figli di uno stesso cielo"

é "io ci sono, sono qui con te adesso"

                                                     é "ricevere ciò che tu sei donando ciò che io sono"
 
                                            "é stringere il corpo, accogliere l'Anima e.. Liberare Gioia"

                                          é "ritrovarti nell'amore per chi ti ama dovunque tu possa essere" 

 é "sprigionare l'energia che dimora in ognuno di noi e regalarla/offrirla all'altro nella convinzione di ricevere lo  stesso dono, perchè in ognuno è racchiusa un'energia che forse neanche noi siamo consapevoli di contenere..."

                          é "aprirsi agli altri senza paura di ciò che si dà e di ciò che si riceve"

                      é "esprimere l'Amore che tutti abbiamo e che non può fare altro che Bene"

                                                            é "sentirsi tutti uniti"

                                é ciò di cui ognuno ha bisogno per ritrovare se stesso

 

ABBracci Gratis!!!!!

JESON HUNTER

6/14/2007

...Saviano in festa...

 

 

6/13/2007

...voglia di mare...

 

                                                                                                           

                                                                                        

Ho una voglia matta di andare al mare,in questo momento farei una pazzia...prendere l'auto e raggiungere un poste dove nessuno può trovarmi.ho voglia di sdraiarmi su una di queste meravigliose spiagge,addormentarmi e magari sognare sognare o non svegliarsi +.Si se un giorno(ke dico sè, accadrà purtroppo!!)cmq l'ultima cosa che farò è guardare uno di queste spiagge,respirare per l'ultima volta l'odore del mare,sentire la sabbia sulla pelle,ascoltare il dolce sbattere delle onde.Ragazzi vado a fare le valigie,chi mi fa compagnia???
6/8/2007

...uffi...

Oggi mi sento peggio di ieri non mangio da 2 giorni mi sento molto nervosa per un qualsiasi cosa mi irrito,kissà sarà il tempo.La mia super amica Ester mi ha dato una bella notizia ho preso 24 alla prova scritta di inglese.Comunque non so da voi ma quì piove a dirotto...che cosa bella quando piove,il rumore del vento la grandine che sbatte alla finesctra, la luce die fulmini il forte rumore dei tuoni..umm è bellissimo...stare dentro mentre fuori piove..la natura si scatena e io sto al coperto....ma!!...

5/31/2007

...........................

 

 

..e adesso..eh, lo so, si fa fatica uomo si fa fatica.. ma credimi anche quando credi che non ci sia più niente da fare, passo dopo passo c'è sempre speranza.. anche se è così difficile a volte non buttare tutto, dare un senso alla follia e trovare ancora magia nonostante tutto.

5/18/2007

(¯`·._.•Dowson's•._.·´¯)

                      Caricamento video. Attendere...
..Ilfinale che ha commosso tutti i telespettatori di dowson's Creek
4/24/2007

....KISS KISS..for you...

Image Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.us*UN BACIO E'*Image Hosted by ImageShack.us Image Hosted by ImageShack.us

Desiderato

 

 Biricchino

 

Rubato

 

 Passionale

Bagnato

 

Da Oscar

 

Nascosto

..X tutti ..Donne..

e Uomini

...Travolgente...

...tra Animali...

...*_*_*Impossibile*_*_*...

...*_*_*I  baci sono x tutti ma i mie sono x una sola xsona..solo x te amore mio *_*_*.. 

3/19/2007

ღღ...**auguri papà**...ღღ

...ღღ...Qusto premio va al Signor N.Biagio,il padre migliore che si possa desiderare...sono fiera di essere tua figlia...Grazie x tutto quello che hai fatto..x quello che stai facendo...e x quello che farai

ღღღღ...TI VOGLIO BENE

DA MORIRE PAPA'...ღღღღ

...ღღღღQuesta storia la dedico a tutti i papà del mondo e in particolare al mio...ღღღღ

...Quando Dio creò il papà cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta. Una angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito. Dio si girò e l'angelo "scoperto" arrossendo gli chiese "Cosa stai disegnando?". Dio rispose "Questo è un grande progetto". L'angelo annuì e chiese "Che nome gli hai dato?". "L'ho chiamato papà" rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà sul foglio. "Papà...." pronunciò l'angelo "E a cosa servirebbe un papà?" chiese l'angioletto accarezzandosi le piume di un'ala. "Un papà" spiegò Dio "Serve per dare aiuto ai propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti difficili, saprà coccolarli quando si sentono tristi, giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.". Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegnò ad uno ad uno ogni lineamento. L'angelo che si era addormentato accanto a Dio, si svegliò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando. "Stai ancora lavorando al progetto del papà?" chiese curioso. "Sì" rispose Dio con voce dolce e calma "Richiede tempo". L'angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse "Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?" Dio abbozzando un sorriso rispose: "E' della grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere quel po' di timore perchè non se ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi". L' angelo proseguì con un'altra domanda: "Non sono troppo grosse quelle mani?". "No", rispose Dio continuando il suo disegno "Sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro". "E quelli sono i suoi occhi?" chiese ancora l'angioletto indicandoli sul disegno. "Esatto", rispose Dio "Occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti". L'angelo storse il nasino e aggiunse "Non ti sembrano un po' troppo severi?". "Guardali meglio" rispose Dio. Fu allora che l'angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.**...ღღ

3/7/2007

...BrASiLe...

                 
...BRASILE...

              

3/5/2007

(¯`°.•°•.★*ANGEL&DEVIL*★ .•°•.°´¯)

(¯`°.•°•.★*ANGEl*★ .•°•.°´¯)

 

 

(¯`°.•°•.★* DEVIL*★ .•°•.°´¯)

2/22/2007

....carneval....

::::... Come al solito il mio pc sceglie sempre il momento giusto per non funzionare...prima S.Valentino

poi Carnevale...quindi non ho potuto ne dare gli auguri a tutti gli innamorati e ne augurare buon carnevale...lo so credo che la maggio parte di voi abbiate trascorso un bel S.Valentino e anche un bel carnevale...non è che con il mio augurio nessun si sarebbe divertito ma ci tenevo..và bè a l'anno prossimo... Per chi non è venuto o non sapesse del mitico carnevale che si fà nel mio paese """SAVIANO""""   ...vi mostro alcune foto,anzi vi do il nostro sito:::...

2/1/2007

....aischa e jasmine...

   

☆.·**·.¸(¯`·.¸*AISCHA E JASMINE.*¸.·´¯)¸.·**·.☆

 

1/26/2007

...PER NON DIMENTICARE...

27 gennaio 1945

27 gennaio 2007 

 "GIORNATA DELLA MEMORIA"

Data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia e  la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In questo giorno i mass-media non faranno altro che bombardarci di immagini e frasi a cui solo a guardarle e sentirle fa una rabbia e tanta voglia di piangere....
Ma ora mai,non resta che il ricordo di quelle persone che hanno vissuto sulla loro pelle quei momenti atroci e infiniti, è vero non possiamo dimenticare ciò che è successo ma soltanto tramandare l'irraccontabile, affinchè non succeda mai più.
..Mentre scrivo queste quattro righe vorrei trovare qualcosa che colpisce nel cuore di chi sta leggendo ma mi rendo conto che non sono capace,io nn c'ero quindi non posso capire, l'unica cosa che mi vien da fare è chiedere scusa a tutti gli ebrei da parte di coloro che non lo hanno fatto...e ringraziare le persone che ci sono state che hanno aiutato molti ebrei a scappare,al costo di perdere la propria vita..
Non posso credere a quante vite sono state sprecate per un capriccio di un dittatore malvagio e crudele..
E' stato il "gesto",forse non è la parola adatta ma comunque credo sia stato l'errore più grave che si sia mai commesso in tutta la storia dell'umanità..
Io non dimenticherò mai ciò che purtroppo è realmente accaduto,impossibile non farlo...e chiedo anche a voi di non farlo mai.
 
Ecco alcune persone a cui dobbiamo dire grazie:
Oskar Schindler.
Che salvò più di 1200 ebrei dalla morte sicura nelle camere di gas di Auschwitz, fu uno sconosciuto nella Germania del dopoguerra. Il libro "La lista di Schindler" (Frassinelli, 29 500 Lire) dell'australiano Thomas Keneally dal quale Spielberg ha tratto il suo film fu scritto solo dodici anni fa e ha avuto appena un modesto successo. Nelle enciclopedie dove si trovano i nomi terribili dei criminali di guerra mancano quelli dei giusti fra i popoli, come vengono chiamati in Israele. Quei giusti fra i popoli dei quali esiste secondo la tradizione ebraica sempre un certo numero al di fuori del popolo eletto. Vengono onorati con degli alberi d'ulivo nella strada dei giusti a Gerusalemme dove esiste il museo e il centro di ricerca Yad Vashem che continua anche cinquant'anni dopo la fine della guerra a cercare le persone che hanno salvato ebrei durante quei terribili anni. Schindler poté piantare il suo albero nel 1959 e solo anni dopo, dietro la spinta dei 'suoi' ebrei, che ancora oggi si autodefiniscono 'gli ebrei di Schindler' ricevette anche in Germania una medaglie e una pensione minima.
DIMITAR PESHEV vice presidente del parlamentO, che fu l'artefice del salvataggio dell'intera comunità ebraica della Bulgaria nel marzo del 1943, quando costrinse con un'azione di forza il ministro degli interni Peter Gabrovski a revocare dal suo ufficio l'ordine di deportazione.
 
 
 

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia ve lo impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi "SE QUESTO E' UN UOMO"

 

 

FUGA DI MORTE

Nero  latte dell’alba lo beviamo la sera
lo beviamo a mezzogiorno e al mattino lo beviamo la notte beviamo e beviamo
scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti
Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
lo scrive ed esce dinanzi a casa e brillano le stelle e fischia ai suoi mastini
fischia ai suoi ebrei fa scavare una tomba nella terra
ci comanda ora suonate alla danza.

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al mattino e a mezzogiorno ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
I tuoi capelli di cenere Sulamith scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti

Lui grida vangate più a fondo il terreno voi e voi cantate e suonate
impugna il ferro alla cintura lo brandisce i suoi occhi sono azzurri
spingete più a fondo le vanghe voi e voi continuate a suonare alla danza

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo a mezzogiorno e al mattino ti beviamo la sera
beviam
o e beviamo
nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith lui gioca con i serpenti

Lui grida suonate più dolce la morte la morte è un maestro tedesco
lui grida suonate più cupo i violini e salirete come fumo nell’aria
e avrete una tomba nelle nubi là non si giace stretti

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo a mezzogiorno la morte è un maestro tedesco
ti beviamo la sera e la mattina beviamo e beviamo
la morte è un maestro tedesco il suo occhio è azzurro
ti colpisce con palla di piombo ti colpisce preciso
nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
aizza i suoi mastini contro di noi ci regala una tomba nell’aria
gioca con i serpenti e sogna la morte è un maestro tedesco

i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith


Paul Celan

Auschwitz

Laggiù, ad Auschwitz, lontano dalla Vistola,
amore, lungo la pianura nordica,
in un campo di morte: fredda, funebre,
la pioggia sulla ruggine dei pali
e i grovigli di ferro
dei recinti:
e non albero o uccelli nell’aria grigia
o su dal nostro pensiero, ma inerzia
e dolore che la memoria lascia
al suo silenzio senza ironia o ira.
Da quell’inferno aperto da una scritta
bianca: " Il lavoro vi renderà liberi "
uscì continuo il fumo
di migliaia di donne spinte fuori
all’alba dai canili contro il muro
del tiro a segno o soffocate urlando
misericordia all’acqua con la bocca
di scheletro sotto le docce a gas.
Le troverai tu, soldato, nella tua
storia in for
me di fiumi, d’animali,
o sei tu pure cenere d’Auschwitz,
medaglia di silenzio?
Restano lunghe trecce chiuse in urne
di vetro ancora strette da amuleti
e ombre infinite di piccole scarpe
e di sciarpe d’ebrei: sono reliquie
d’un tempo di saggezza, di sapienza
dell’uomo che si fa misura d’armi,
sono i miti, le nostre metamorfosi.
Sulle distese dove amore e pianto
marcirono e pietà, sotto la pioggia,
laggiù, batteva un no dentro di noi,
un no alla morte, morta ad Auschwitz,
per non ripetere, da quella buca
di cenere, la morte.

Salvatore Quasimodo

 

 

Tratto da "LA NOTTE"

«Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.»

  Elie Wiesel - Premio Nobel per la pace nel 1986
 
 
Questa giornata non può essere considerata solo ed unicamente come ricordo e celebrazione della Shoah, che è e rimane uno dei crimini più efferati  contro l'umanità, ma deve servire come spunto di riflessione e dibattito sui temi legati ai diritti di tutti i viventi ed alla loro negazione, qualsiasi popolazione del pianeta riguardino, indipendentemente dalla razza, dalla religione, dalla specie, dall'orientamento sessuale, dall'appartenenza etnica e dal censo.

Il Parlamento italiano con la Legge 20 luglio 2000, n. 211 ha istituito il “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

LA FOLLIA DI ALLORA CONTINUA NELL'OLOCAUSTO del terzo millennio

Gli uomini fanno agli animali ciò che sono

capaci di fare ai propri simili: gli allevamenti di

bestiame e i macelli sono il prototipo dei campi

di concentramento... S. Mordysnky

 
 
 
 
 
 
 
 
PER SAPERNE DI PIU'
3)
 
 
 
 
 
1/25/2007

...grazie...

 
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VI    RINGRAZIA

X    LE 

..."500 " VISITE...